IELTS: come prepararlo al meglio

Prima o poi, volenti o nolenti, tutti (o quasi) gli studenti che desiderano andare all’estero devono fare i conti con l’International English Language Testing System – l’IELTS. Si tratta di un test di lingua inglese dalla procedura standardizzata e uguale in tutto il mondo. Gestito dal British Council e l’Università di Cambridge, è insieme al TOEFL (Test of English as a Foreign Language) l’esame più usato dalle università per valutare le competenze linguistiche dei propri studenti. Di solito viene richiesto in fase di domanda di ammissione (è uno dei criteri di selezione) o per accedere a determinati programmi (come l’Erasmus o la Doppia Laurea). L’IELTS non è un esame che si passa o si fallisce. Alla fine delle prove si ottiene un voto che esprime il livello di inglese dimostrato, in una scala che va da 1 (nessuna conoscenza della lingua inglese) a 9 (padronanza perfetta). Per questo motivo, è importante prepararsi al meglio e ottenere il voto più alto possibile. Tuttavia, non basta avere una buona padronanza della lingua per essere tranquilli: l’IELTS è un esame che premia chi si è allenato a rispondere esattamente alle tipologie di quesiti che vengono presentati. Credeteci: abbiamo visto persone madrelingua inglese prendere un voto più basso di gente dal livello medio, ma che aveva studiato tanto. Ecco dunque i nostri consigli per prepararsi al meglio all’IELTS.

 

Procurarsi i libri ufficiali

Poiché per ottenere un buon punteggio bisogna imparare a fare i loro esercizi, non si può pensare di preparare questo esame senza studiare sui libri ufficiali dell’IELTS. Ci sono gli Student’s book, i Workbook, il Trainer, la Guida Ufficiale e il libro degli errori comuni. L’IELTS Trainer contiene 6 test identici a quelli che si sosterranno in sede di esame (Link Amazon). Nel libro ci sono tutte le soluzioni, comprese le risposte al writing e speaking, e i suggerimenti per svolgere al meglio le prove d’esame. È il libro fondamentale per allenarsi sulle tipologie di esercizi e capire come farli al meglio, insieme alla Guida Ufficiale che offre una panoramica anche sui criteri di giudizio (Link Amazon). Diversi sono lo Student’s book e li Workbook, che vanno per livelli e non solo propongono gli esercizi dell’esame, ma anche ripassi di grammatica e di vocabolario. Cosa acquistare dipende dal proprio livello: se si ha bisogno di migliorare il proprio inglese, consigliamo di studiare su Student’s book e Workbook. Altrimenti basterà il Trainer. Infine, il libro degli errori comuni è utile per perfezionare il proprio scritto e parlato (quindi da usare quando si è già studiato sugli altri libri e se in generale si ha una buona padronanza della lingua).

 

Esercitarsi sulle singole prove e poi buttarsi sulle simulazioni

L’esame è diviso in 4 parti: listening, reading, writing, speaking. Ognuna è organizzata in modo preciso, nel senso che è divisa in sezioni dalla durata predefinita e presenta sempre le stesse tipologie di esercizi. Il consiglio è di prepararsi su ciascuna separatamente, per capire dove si è più bravi e dove invece si ha bisogno di più allenamento (di solito reading e writing). Una volta che ci si sente sufficientemente pronti in tutte e 4, si può iniziare ad affrontare le simulazioni d’esame. Per esercitarsi al meglio, è importante completare le simulazioni esattamente con i limiti di tempo previsti (60 minuti per il reading, 60 per il writing, ecc). E’ infatti il time management la difficoltà più grande dell’IELTS. Poiché all’esame non sarà possibile avere il cellulare, consigliamo di abituarsi fin da subito a tenere il tempo con l’orologio da polso.

 

L’esame: cosa aspettarsi e come affrontarlo

  • Il listening dura 30 minuti ed è diviso in 4 sezioni. In due di esse si ascolterà un monologo, nelle altre delle conversazioni tra più persone. E’ fondamentale leggere subito le richieste e le frasi da completare, ancora prima che gli audio inizino, per avere un’idea di ciò a cui prestare attenzione. Gli audio si possono ascoltare due volte, ma il consiglio è cercare di dare il massimo la prima volta, così da dover eventualmente solo correggere al secondo giro.
  • Il reading dura 60 minuti e consiste nella lettura di 3 testi, per un totale di 40 domande sui contenuti. Per questa prova l’esercizio sui libri IELTS è cruciale per capire le sfumature di alcune tipologie di domande, non sempre chiarissime alla prima lettura. Poiché il tempo è risicato, consigliamo di leggere il testo velocemente, sottolineando i passaggi fondamentali, per poi tornarci con più focus nel momento della risposta alle domande. Così, man mano che si leggeranno le richieste, si saprà subito in che parte del testo andare a ricercare l’informazione utile. Una volta al punto giusto, si potrà leggere con la dovuta attenzione per rispondere correttamente.
  • Il writing è diviso in due parti: nella prima si dovrà commentare una tabella o un grafico con un testo di 150 parole, nella seconda si dovrà commentare un argomento specifico in 250 parole. Anche per questa prova l’esercizio è fondamentale. La prima parte è forse la più difficile: bisogna stare attenti a interpretare bene il grafico ed essere sicuri di usare (e farlo bene) le espressioni per commentare trend, dati, informazioni. La divisione in paragrafi deve essere chiara, l’uso dei termini corretto e mai banale, il numero delle parole esattamente quello richiesto (mai più di 155 o 255, sicuramente non una lettera di meno). Non è una sorpresa che il writing sia la prova dove di solito si ottengono i voti più bassi.
  • Lo speaking consiste in una conversazione face-to-face con un esaminatore. Non è da prendere come una chiacchierata, in quanto anche qui la divisione dei minuti e la presentazione dei topic è precisamente organizzata: 15 minuti per 3 sezioni. In questa prova, è fondamentale non solo parlare bene, ma cercare di essere fluidi, spigliati e di riempire i silenzi. Se hai un momento di vuoto perché non ti viene la parola, allora dovrai ricorrere a espressioni come “what else should I add?”, “Let me think about it…”.  Aboliti gli eeehm, mmmh e simili!

 

Come iscriversi all’esame

Innanzitutto, bisogna organizzarsi bene perché è possibile prenotarsi con minimo un mese di anticipo e in ciascuna città viene tenuto generalmente solo una volta al mese. Quindi se sapete che dovete presentare l’esame a giugno, non aspettate maggio per iscrivervi! All’esame ci si registra online, sul sito dell’IELTS (qui) o del British Council (qui). Sempre online vi verrà richiesto di pagare la fee per l’iscrizione (sui 200 euro). Anche se di solito lo speaking si tiene lo stesso giorno delle altre prove, succede che venga organizzato in giorni diversi. Come ultima cosa, ricordatevi di stampare e portare con voi il modulo d’iscrizione con il numero di identificazione personale!

 

 

Cosa portare all’esame

Non è una sezione banale, in quanto le regole sono piuttosto rigide: non si è autorizzati a portare nulla con sé in aula ad eccezione di gomma, matita e penna. Nonostante distribuiscano le matite a chiunque ne abbia bisogno, è sempre meglio essere equipaggiati. Come già detto, è fondamentale avere un orologio da polso (non smart) per tenere d’occhio il tempo a disposizione. Si può infine portare una bottiglietta di acqua, ma per forza con l’etichetta rimossa. Ultimo avviso: NON è consentito andare in bagno durante l’esame. Considerando che dura due ore e mezza, organizzatevi di conseguenza!

Speriamo che questi consigli vi siano utili ad affrontare l’esame e non preoccupatevi troppo: se vi siete esercitati sui libri, non avrete nessuna sorpresa.

Abbiamo pubblicato un video in cui spieghiamo come ci siamo preparati noi e i nostri amici! GUARDALO QUI!

In bocca al lupo!

Ciao!

Siamo gli autori di questo blog!

Dopo esserci conosciuti all’Università di Trento nel 2012 e aver intrapreso due carriere diverse, una nel marketing e una nella finanza, ci siamo ritrovati a Ginevra, in Svizzera, dove viviamo. Ora lavoriamo, studiamo e ci dedichiamo a questo blog nella speranza di aiutare tutti gli studenti là fuori in cerca di consigli!

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